Storia recente del Turismo Italiano

domenica 27 dicembre 2009

Chiudo il 2009 riportando quelli che sono i passaggi più significativi che hanno segnato il modo del turismo italiano negli ultimi anni. Tanto da comprendere i motivi dell’attuale situazione e del relativo rapporto tra istituzioni, politica, operatori del settore e realtà. Per il riepilogo che parte dal 1993, mi sono servito di una vecchia tabella del Corriere Economia del 2005 e di fonti internet tra le quali alcuni blog e Wikipedia.


1993 Un referendum popolare abolisce il Ministero del Turismo e dello Spettacolo.

1994 Le competenze del turismo passano alla presidenza del Consiglio, dove viene istituito un apposito dipartimento. Commissariamento dell’Enit di cui si propone la trasformazione in società per azioni.

1995 Viene trasformato definitivamente in legge dopo essere stato reiterato 11 volte, il decreto che riordina il turismo, confermando il dipartimento presso palazzo Chigi, ma affidandone la gestione politica a un sottosegretario presso la presidenza del Consiglio.

1996 Le deleghe sul turismo passano al ministero dell’indistria, anche se continua a sopravvivere il dipartimento del turismo a palazzo Chigi.

1997 Pannella e i riformatori propongono un nuovo referendum per abolire il dipartimento del Turismo e trasferire le competenze in materia turistica alle Regioni, che però verrà considerato inammissibile.

1998 Il settore del turismo viene ammesso a fruire della legge 488 del 1992, che rpevede contributi a fondo perduto per chi investe in aree disagiate del paese.

1999 Il dipartimento del Turismo a palazzo Chigi viene cancellato e al suo posto viene creata una direzione generale per il Turismo al ministeri dell’Industria.

2000 Il ministero dell’Industria predispone un progetto per la trasformazione dell’Enit in Spa.

2001 Il nuovo ministero della Attività produttive assorbe le competenze in materia turistica.
2003 Il sottosegretario con delega al Tursimo, Stefano Stefani, è costretto alle dimissioni. Da allora non ci sarà più nessuno, al governo, ad avere una precisa competenza politica sul turismo.

2004 Il governo affida a Sviluppo Italia l’incarico di studiare misure per rilanciare il turismo in crisi. Il ministero delle attività produttive, Antonio Marzano, propone di trasformare l’Enit in Agenzia Nazionale e di raddoppiarne le risorse a disposizione. Nel marzo del 2004 Luciano Stanca propone e ottiene l'approvazione da parte del governo allora presieduto da Silvio Berlusconi del progetto del portale del turismo Italia.it.

2005 Un progetto del governo prevede un comitato interministeriale per il Turismo, affiancato da un comitato operativo composto da governo, Regioni e associazioni di categoria. L’Enit dovrebbe essere assorbito in società per azioni (Italia Turismo) partecipata da Stato, Regioni, e associazioni di categoria.

2006 La Corte Costituzionale dà ragione a quelle regioni, per la precisione Toscana, Campania, Veneto e Abruzzo, che avevano presentato ricorso contro il decreto che istituiva il Comitato Nazionale per il Turismo. Le competenze vennero riorganizzate, attribuendole alla Presidenza del Consiglio, in seno alla quale venne creato il Dipartimento. In quel governo al Dipartimento era delegato il Vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli, il quale ricopriva anche la carica di Ministro dei Beni e le Attività Culturali.

2007 A febbraio è online italia.it che suscita parecchie polemiche per le notevole quantità di errori in esso contenuti . Viene presentato il logo per l'Italia.

2009 la competenza sul dipartimento viene dapprima delegata alla sottosegretaria Michela Vittoria Brambilla; la stessa Brambilla viene nominata Ministro senza portafoglio con delega al Turismo, e quindi conserva la guida politica del Dipartimento. Viene presentato il nuovo marchio Magic Italy. Nel frattempo italia.it non ha abbandonato il suo stato di versione Beta.

Il 2010 sarà l’anno dei Social Network

giovedì 24 dicembre 2009

Arrivano sempre maggiori conferme. Nel 2010 i social media saranno ancora più strategici nelle scelte operative dei responsabili marketing. E’ stato pubblicato di recente da MarketingSherpa il "2010 Social Media Marketing Benchmark Report" nel quale si nota che, il prossimo anno, per circa un quarto degli specialisti di settore, si passerà dalla fase di studio alla fase strategica. In pratica l’impegno sui social network sarà sempre maggiore sia a livello di tempi, sia a livello economico.
Passare da una fase di studio, nella quale creare traffico al proprio sito ufficiale era l’obiettivo principale, a quella strategica significa, non solo approcciarsi al settore in maniera più sistematica, ma pianificare le varie operazioni e controllarne l’affidabilità e la resa economica legando gli obiettivi a parametri specifici.
Definire gli obiettivi di una campagna marketing sociale significa essere solo a metà dell’opera. L’altra metà sarà quella di rendere le campagne effettivamente redditizie”, secondo il rapporto. “Per fare ciò è importante misurare i progressi nel raggiungimento degli obiettivi iniziando a conseguire ROI sufficientemente soddisfacenti”.
In quasi tutti i settori della pubblicità americani, poi l’onda arriverà anche in Europa, sono previsti sostanziosi incrementi dei budget dedicati ai Social Network per il 2010 con specifici settori, tra i quali quello del turismo, che porteranno oltre il 50% la spesa “social” dell’intero budget dedicato alla pubblicità.
La maggior parte di questo impegno (60%) sarà dedicata alla formazione e alla retribuzione del personale per attività di blogging, sviluppo contenuti e monitoraggio dei canali social. La rimanenza sarà investita per incarichi a società specializzate, consulenti e fornitori di servizi.

"2010 Social Media Marketing Benchmark Report" di MarketingSherpa, seppur costoso è scaricabile qui.

E' on line il numero 3 di WTM | c-Magazine

E' da qualche giorno on-line il numero 3 di Web Travel Marketing c-Magazine lo puoi scaricare in formato Pdf oppure consultare on line.


In questo numero: Come rispondono le regioni alle richieste di informazioni turistiche di Roberta Milano, Video Marketing per il turismo di Fabrizio Todisco, Hotel e connessione internet di Danilo Pontone, L'identikit dell'agriturista: tra realtà e web di Giovanni Cerminara, Come sopravvivere alla concorrenza di Giovanni Cerminara, Revenue, Competitor e prezzi di Antonello Maresca, Hotel brand reputation management di Enrico Ferretti, Viral marketing nel turismo di Alessio Carciofi, Web Analytics di Robi Veltroni, Turismo "Mobile" di Antonello Maresca, Roberta Milano intervistata da Giulia Ventrucci.

Buon numero 3 e arrivederci al 2010.